PRESENTAZIONE AZIENDA E PROPOSTE ESCURSIONISTICHE PER LE GITE SCOLASTICHE

logo est header  Chi siamo

Sicily Touring S.r.l., da anni presente nel territorio come realtà attiva nella promozione turistica e culturale, in collaborazione con le sue guide ambientali escursionistiche altamente qualificate, offre anche agli istituti scolastici una serie di proposte didattiche per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, mettendo a disposizione la propria esperienza, maturata in molti anni di esplorazione e studio del territorio.

La Sicily Touring S.r.l. è consapevole dell’importanza che il tema ambientale riveste nella formazione dei giovani e pertanto ha selezionato una serie di itinerari  naturalistici e culturali che, per la peculiarità dei luoghi, dei contenuti scientifici e culturali e delle emozioni suscitate, potranno essere  di grande stimolo e arricchimento per gli studenti.

logo est header Obiettivi

Escursioni, approfondimenti in aula e attività laboratoriali, curati per stimolare negli alunni un più consapevole approccio nei confronti delle tematiche culturali e ambientali.

I percorsi si caratterizzano per un innovativo approccio multidisciplinare, con itinerari integrati che permettono di scoprire la ricchezza culturale e la straordinaria biodiversità del territorio siciliano, stimolando la curiosità degli studenti al fine di far nascere in loro l'amore per la Natura e e per le annesse tematiche ambientali.

logo est header Proposte

Studiate per venire incontro alle esigenze didattiche ed essere particolarmente coinvolgenti e stimolanti, proponiamo, in sintesi, le attività di seguito elencate:

 

Attività tipologia “Excursion”:

Comprende l'escursione di  mezza/intera giornata

Costo per studente € 8,00

 

Attività tipologia “Genius”:

Comprende l'escursione di mezza/intera giornata

Attività di approfondimento / preparazione in aula (2 ore)

Costo per studente € 10.00

 

Attività tipologia “Experience”:

Attività di preparazione in aula (2 ore)

Comprende l'escursione di mezza/intera giornata

Attività di laboratorio in aula (2 ore)

Costo per studente € 12.00

 

Il costo dell'attività non comprende il trasporto dalla scuola al luogo dell'escursione, tale costo dovrà essere calcolato in relazione al numero di partecipanti:

Per gruppi fino a 17 studenti, con partenza da Catania, il prezzo del trasporto è di € 250 da dividere per il numero di studenti partecipanti all'attività, così come il costo dell'attività che sarà calcolato sempre e comunque sulla base di 17 partecipanti.

Per gruppi fino a 52 studenti, con partenza da Catania, il prezzo del trasporto è di € 400 da dividere per il numero di studenti partecipanti all'attività, così come il costo dell'attività che sarà calcolato sempre e comunque sulla base di almeno 40 partecipanti.

Eventuali ticket aggiuntivi, ove previsti, (ingressi a musei, uso aree attrezzate ecc.) sono da considerarsi a parte e saranno quotati di volta in volta.

Gli insegnanti accompagnatori (almeno uno per classe) non sono computati nel costo dell'attività.

 

logo est header SCHEDE E DESCRIZIONI DELLE ATTIVITA'

 

craters on etna

 

Scheda n. 1

Titolo:                                                      Genesi del vulcano Etna

Livello:                                                     Facile

Punti di interesse: Acicastello, Rupe e Museo del Castello, Acitrezza e Basalti colonnari,Faraglioni.

Questa attività si svolge nell'area tra Aci Castello ed Aci Trezza, dove affiorano formazioni eruttive sottomarine, pillows e ialoclastiti risalenti alle prime manifestazioni vulcaniche pre-etnee di 500.000 anni fa; in questa zona una cospicua massa magmatica, intrusa nelle argille, solidificò lentamente assumendo la caratteristica fratturazione in pseudo prismi esagonali (basalti colonnari) in questi luoghi ha avuto origine il vulcano Etna.

 

Scheda n. 2

Titolo:                                                  Gole del fiume Simeto

Livello:                                                 Facile

Punti di interesse: Ponte dei Saraceni, forre laviche, oasi dell’alto Simeto.

 

Questa attività si svolge nel territorio di Adrano presso il Ponte dei Saraceni, le cui fondamenta sembrano risalire ai tempi della Roma Imperiale; questo antico monumento, realizzato allo scopo di superare il fiume Simeto, è costruito in blocchi lavici e blocchi arenarei,

sospeso su cinque archi.

L’itinerario prevede anche la visita alle forre laviche del Simeto.

 

Scheda n. 3

Titolo:                                                      Gole dell'Alcantara

Livello:                                                     Facile

Punti di interesse: Golette Castiglione Di Sicilia, sentiero delle Gurne, Gole dell’Alcantara.

Questa attività conduce alla scoperta del fiume Alcantara, dalle Golette di Castiglione (piccole piscine naturali scavate dall’erosione fluviale), al percorso delle Gurne (grosse piscine naturali) per concludersi con la visita delle gole del fiume Alcantara, gole alte fino a 25 metri e larghe nei punti più stretti 2 metri e nei punti più larghi 4-5 metri.

Il canyon naturale,  secondo l'ipotesi più accreditata, si è formato in seguito ad eventi sismici che, con movimenti sussultorio-tettonici, fecero letteralmente spaccare in due i vecchi laghi basaltici, consentendo all'acqua del fiume di insinuarsi al suo interno.

 

Scheda n. 4

Titolo:                                                      Monte nero degli Zappini

Livello:                                                     Facile

Punti di interesse: Hornitos, pietra cannone, rifugi in basalto, grotta Santa Barbara,  giardino Nuova Gussonea.

Questo itinerario percorre il primo sentiero naturale realizzato in Sicilia e ad oggi rimane uno dei sentieri più frequentati nel territorio del Parco dell'Etna; deve il suo nome al termine dialettale siciliano per indicare gli alberi di pino. Il sentiero, che si sviluppa interamente all'interno del demanio forestale, presenta al suo interno 11 punti di osservazione, ad ognuno dei quali corrispondono specifiche peculiarità e riesce ad offrire al visitatore uno spaccato molto significativo dell'ambiente naturale dell'Etna. Attraversa campi lavici antichi e recenti (1985 - 2001), grotte di scorrimento lavico, hornitos, pietre "cannone" (sarcofago di lava solidificatasi attorno ad un tronco d'albero), formazioni boschive, imponenti pini di eccezionale bellezza e raggiunge il giardino botanico “Nuova Gussonea”. Il giardino botanico, realizzato dall'Università di Catania e dalla Forestale regionale, rappresenta un importantissimo luogo di studio dove sono stati ricreati tutti i principali ambienti che caratterizzano il territorio etneo e dove è possibile osservare tutte le specie vegetali dell'Etna.

 

Scheda n. 5

Titolo:                                                      Monti Sartorius

Livello:                                                     Facile

Punti di interesse: Piante Endemiche dell’Etna, Betula aetnensis, bombe vulcaniche, crateri a bottoniera, grotta dei Ladroni.

Questo sentiero, tra i più suggestivi e frequentati nel territorio del parco dell'Etna, è localizzato nel versante nord est, a poche centinaia di metri dallo storico rifugio Citelli del C.A.I., in territorio di Sant'Alfio. Il percorso riveste eccezionale interesse sia dal punto di vista geologico che botanico, si snoda ad anello e presenta 6 punti di osservazione; si incontrano radure ricche di specie endemiche (Festuca e Poa - Graminacee; cespi odorosi di Tanaceto e pulvini di Spino Santo Astragalus Siculus Biv.; Camomilla, Saponaria e Romice dell'Etna), "bombe" vulcaniche di notevoli dimensioni e formazioni boschive dominate dalle betulle (Betula aetnensis). Si può ammirare il Monte Frumento delle Concazze, che con i suoi m. 2.151 slm rappresenta uno dei più grandi coni avventizi dell'Etna. Il grande interesse geologico è invece rappresentato dalla imponente colata lavica del 1865, che ha dato origine ai Monti Sartorius (in onore e a memoria dello studioso Sartorius von Walterhausen, he fu tra i primi a riportare cartograficamente le più importanti eruzioni dell'Etna), caratterizzati dal tipico allineamento "a bottoniera" dei conetti eruttivi. Si termina l’escursione con la visita alla Grotta dei ladroni.

 

Scheda n. 6

Titolo:                                                      Monte Fontane

Livello:                                                     Facile

Punti di interesse: Valle Del Bove, casa circondata dalla lava, sentiero di Saro Ruspa, Grotta dei Ladroni.           

L'attività si sviluppa prevalentemente nel territorio di Fornazzo, ci permette di visitare   un tipico caseggiato in pietra lavica (Case Pietracannone, punto base del Parco dell'Etna) situato in mezzo ad un fitto bosco di castagni, una stradina tracciata sulle colate del 1950 e 1979 conduce dinanzi ad una casa risparmiata dalla colata del 1979.

Risalendo il monte Fontane, in mezzo ad un fitto bosco di castagni, in pochi minuti si arriva al punto di osservazione della valle del Bove.  Quando le colate si riversano nella Valle, Monte Fontane è un ottimo punto di osservazione.

 

Scheda n. 7

Titolo:                                                      Crateri Silvestri

Livello:                                                     Facile

Punti di interesse: Crateri Silvestri, colate 2001, 2002/2003, panorama sul golfo di Catania, Grotta Vulcanica.

In questa attività, sul versante sud dell'Etna possiamo osservare e comprendere la struttura a bottoniera risalente all'eruzione del 1892. Questa ebbe inizio il 9 luglio con la formazione di una frattura radiale, e quindi di una bottoniera di cinque crateri, fra quota 2025 e 1800 m, sul versante sud dei fianchi del vulcano. In 173 giorni la colata percorse circa 7 chilometri, fino a lambire i Monti Rossi dal lato orientale, fermandosi poco al di sopra di Nicolosi a quota 970 m slm.

I due crateri che costituiscono l'apparato eruttivo principale (Superiore ed Inferiore) il 7 agosto 1892 furono intitolati dall'assemblea dei soci del Club Alpino Italiano di Catania al noto vulcanologo Orazio Silvestri, morto due anni prima.

Da questi due coni è possibile vedere le diverse eruzioni recenti che arrivarono a travolgere il rifugio Sapienza: 1983, 2001, 2002/2003.

L’escursione include la visita alla grotta dei 3 livelli e una degustazione di prodotti tipici siciliani (miele,oli,vini) a Zafferana Etnea.

 

Scheda n. 8

Titolo:                                                      Acqua Rocca – Serra del Salifizio

Livello:                                                     Medio

Punti di interesse: Parete di basalto, faggio secolare, sorgente Acqua Rocca, panoramica della valle del Bove dal versante sud.

Questo percorso è probabilmente il più suggestivo per ammirare la valle del Bove. Lungo il sentiero, attraversato un ponticello in legno, si può osservare una parete di pietra lavica incredibilmente liscia e levigata dall'acqua. Attualmente, l'acqua scorre sulla parete solo nel periodo di scioglimento delle nevi. La parete è attrezzata per l'arrampicata sportiva. Proseguendo lungo il sentiero, un enorme faggio secolare sovrasta una costruzione in pietra lavica all'interno della quale troviamo una sorgente dell'acqua Rocca. Da qui è possibile osservare un bel panorama sul Mar Ionio. Per affacciarsi sulla valle del Bove bisogna proseguire oltre il faggio e percorrere un ulteriore ripida salita più impegnativa su fondo sabbioso. Arrivati in cima e superati gli stretti spazi della strada in salita, la valle si mostrerà all'improvviso in tutta la sua vastità e magnificenza, offrendo uno spettacolo di grande suggestione. La cima del percorso è nota come Serra del Salifizio.

 

Scheda n. 9

Titolo:                                                      Monte Zoccolaro

Livello:                                                     Medio

Punti di interesse: Panoramica della Val Calanna e della Valle del Bove dal versante sud.

Il sentiero segue un percorso in forte pendenza che giunge in cima a Monte Zoccolaro, dove un panorama mozzafiato consente di osservare la Valle del Bove, il percorso dell’eruzione del 1991-93 e di tutte le ultime eruzioni che hanno avuto sfogo luogo la valle del Bove.
All’inizio del sentiero si attraversa un boschetto di pioppi tremuli; dopo i pioppi, castagni, campi coltivati e un pometo di “mela cola”. Qui vicino, con un po di fortuna, sarà possibile incontrare la volpe, il riccio, la donnola e il coniglio. Il merlo, il pettirosso e la capinera da queste parti vengono a nidificare fra gli arbusti. Nel sottobosco troviamo cespi di Felce aquilina e grandi arbusti di rosa canina. 

Lungo tutto il sentiero che costeggia la Valle del Bove si possono riconoscere due dei crateri sommitali. Verso oriente, I Pizzi Deneri con l'imponente cresta di Serra delle Concazze, che con una lunghezza di circa 5 km, chiude a nord la Valle del Bove terminando con monte Fontane; sul fondo della valle ben visibili numerosi coni avventizi e lo spuntone di Rocca Musarra.
L'arrivo alla sommità del Monte Zoccolaro,  permette un'altra eccezionale veduta della valle  e sarà possibile riconoscere il percorso della colata lavica del 1991-'92.

 

Scheda n. 10

Titolo:                                                      Schiena dell'Asino

Livello:                                                     Medio

Punti di interesse: Panoramica della valle del Bove dal versante sud, Crateri secondari, Nuovo Cratere di Sud Est.

Questo itinerario ci conduce alla parte  più alta della valle del Bove, offrendo uno spettacolo naturale di straordinaria bellezza, un panorama che lascia lo spettatore quasi attonito di fronte alla maestosità di una natura aspra e allo stesso tempo affascinante.
La valle del Bove si è formata dal crollo di un antico complesso vulcanico ed è delimitata da due enormi e ripide pareti che “abbracciano” la valle: la Serra del Salifizio a sud e la Serra delle Concazze a nord.
Giunti alla fine del sentiero, di fronte si aprirà la vista sulla valle: ad ovest sarà possibile vedere il cratere di SE, al centro della valle il "castellaccio" e i monti centenari, di fronte pizzo Deneri.

 

Scheda n. 11

Titolo:                                                      Sentiero di Serra Cozzo

Livello:                                                     Medio alto

Punti di interesse: Betulleto, Grotta di Serracozzo, valle del Bove, dicchi magmatici, crateri sommitali.

 

Il sentiero ha inizio dal Rifugio Citelli, percorrendo il primo tratto del tracciato in un boschetto di faggi, betulle e pini, nella direzione di monte Frumento delle Concazze si giunge alla grotta di Serracozzo. Durante il percorso si alternano tratti di bosco, tratti sabbiosi e alcuni canaloni in pietra lavica dove scorrono le acque di scioglimento delle nevi in primavera.

Alcuni tratti sono stati levigati dall'acqua, assumendo forme e colori molto particolari. In altri punti si nota una pietra particolare, il cui nome dialettale è "pietra cicirara", per caratteristici pallini bianchi al suo interno che ricordano dei ceci. Dopo circa 2 km, si giunge al cratere al cui interno si trova una delle grotte più spettacolari dell'Etna, con  aperture sulla volta che fanno entrare la luce a rendere ancora più suggestiva la visita. La salita procede ripida, tra bellissime “betule aetnensis” (specie di betulla endemica dell'Etna!) che riesce in questa zona a sopravvivere oltre i 2000 metri di quota. Dopo un dislivello di circa 300 metri, si giunge al belvedere sulla valle del Bove.

Qui, meglio che in altri luoghi, si notano i dicchi magmatici. Si tratta di veri e propri muri di lava, formatisi durante il percorso di risalita del magma verso i crateri.  Una particolarità di questo sentiero consiste nel poter camminare per alcune centinaia di metri sul ciglio della valle, in direzione dei Pizzi Deneri e del cratere di sud-est. In lontananza si osserva anche monte Frumento delle Concazze, uno dei più grandi crateri secondari sull'Etna.

 

Scheda n. 12

Titolo:                                                      Bottoniera del 2002 – Timparossa – Grotta dei Lamponi.

Livello:                                                     Medio alto

Punti di interesse: Crateri a Bottoniera 2002, faggeta, grotta di scorrimento lavico, pista altomontana.

 

L’escursione ha inizio da Piano Provenzana, sul versante nord dell’Etna a quota 1.810 slm.

S’inizia procedendo in salita su strada sterrata sino a raggiungere il sentiero di Monte

Nero che conduce alla Bottoniera del 1923, si discende lungo il fianco occidentale dei

coni, su debole traccia, aggirando Monte Nero.

Il panorama è sicuramente interessante, sia in direzione dell’area sommitale del vulcano

che tutt’intorno.

Si prosegue su sentiero in direzione nord sino a immergersi nella faggeta di Monte Timpa

Rossa. Dopo poco, continuando sul sentiero, si raggiunge il Bivacco forestale Timparossa,

dove sarà possibile consumare il pranzo a sacco.

Successivamente, si raggiungono le lave dell’eruzione del 1614 – 24 per  ammirare gli splendidi minerali che compongono il basalto etneo e le specie vegetali endemiche tipiche della macchia mediterranea. Si visita una delle grotte più belle: la grotta dei Lamponi, tunnel di 600 metri circa.

La strada di ritorno si sviluppa lungo la Pista Altomontana.

 

Scheda n. 13

Titolo:                                                      Necropoli di Pantalica.

Livello:                                                     Medio 

Punti di interesse: La necropoli di Filiporto, I resti del villaggio bizantino, L'oratorio rupestre di San Micidiario, La necropoli di nord-est, L'Anaktoron

La necropoli preistorica di Pantalica, ubicata tra i paesi di Ferla e Sortino, in provincia di Siracusa, è inserita nell'elenco dei siti patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. Si tratta di una suggestiva area archeologica e naturalistica, famosa per le  oltre 6000 tombe a 'grotticella artificiale', scavate nelle pareti a strapiombo delle valli dei fiumi Anapo e Calcinara. Si tratta di un sito archeologico difficoltoso da raggiungere per la sua posizione, arroccato su un altipiano ma proprio questa asprezza del territorio, conferisce al luogo ancora  più  fascino. La visite guidata proposta permetterà di scoprire i segreti di questo suggestivo sito. L'itinerario  parte dalla necropoli di Filiporto per poi costeggiare la panoramica Valle dell'Anapo e raggiungere i resti di un villaggio rupestre bizantino e dell'oratorio di San Micidiario. L'anaktoron, ovvero ciò che resta di un misterioso palazzo megalitico, è una tappa obbligata dell'escursione.

 

Scheda n. 14

Titolo:                                                      Valle dell'Anapo.

Livello:                                                     Medio 

Punti di interesse: Valle dell'Anapo,  necropoli

La Valle dell’Anapo è una delle aree naturalistiche più interessanti dell’Isola. Per accedere alla Valle dell’Anapo bisogna percorrere la strada verso Fusco su percorso tutto pianeggiante. Per alcuni tratti è possibile scendere sul greto del fiume: un vero paradiso naturale: pioppi, platani, salici, lecci e fiori di varia specie e  colori. In questa riserva è possibile incontrare gatti selvatici, volpi, donnole e svariati tipi di uccelli. La passeggiata prosegue attraversando due gallerie scavate nelle montagne. Camminando, si possono ammirare le pareti rocciose della necropoli.

 

Scheda n. 15

Titolo:                                                      Cavagrande del Cassibile.

Livello:                                                     Medio 

Punti di interesse: Scala Cruci, canyon, laghetti.

Ci si avventura nella riserva naturale orientata di Cavagrande del Cassibile.
Il territorio della riserva, molto ricco dal punto di vista paesaggistico e archeologico, include anche un'antica necropoli.
Raggiunto il sito in bus si prosegue  a piedi per vedere i profondi canyon che il fiume Cassibile ha creato nel corso dei millenni e il complesso sistema di piccole cascate e laghetti dalle acque fresche e limpide. Nei laghetti nei pressi di Avola antica, accessibili al pubblico attraverso un sentiero detto Scala Cruci,  durante la bella stagione è possibile fare il bagno.
Qui è prevista una sosta per il pranzo al sacco per poi rientrare nel pomeriggio.

 

Scheda n. 16

Titolo:                                                      Oasi faunistica di Vendicari.

Livello:                                                     Medio 

Punti di interesse: Pantano Vendicari, Pantano Grande e Pantano Piccolo,  Tonnara  di Vendicari, Torre Sveva.

 

Il punto di partenza del sentiero che porta all’interno dell’oasi faunistica di Vendicari si trova alle porte della riserva, e da qui inizia il percorso che conduce all’interno dell’area protetta. Il sentiero è facilmente percorribile e offre la possibilità di ammirare le particolarità naturalistiche e storico-archeologiche della riserva, come l’area lacustre di Pantano Vendicari, Pantano Grande e Pantano Piccolo, dove è possibile, dalle casette di avvistamento, ammirare l’avifauna presente in questi luoghi. Si proseguirà quindi fino alla tonnara di Vendicari e alla torre Sveva.

 

logo est header VISITE DIDATTICHE - CULTURALI:

Siracusa; Ragusa Ibla e Modica, Palermo, Agrigento e Piazza Armerina.

 

 La Valle dei Templi di agrigento

 

 

Scheda n. 17

Titolo:                                                  Siracusa

Livello:                                                 Facile

Punti di interesse:  Parco Archeologico della Neapolis (Teatro Greco, Anfiteatro Romano, Orecchio di Dionisio), Ortigia (Duomo di Siracusa, Tempio di Apollo), Fonte Aretusa, Catacombe di San Giovanni, Latomia dei Cappuccini.

Questa attività prevede la visita della città definita da Cicerone la più grande e bella di tutte le città greche in Sicilia. La visita si snoda tra  il Parco Archeologico,  all'interno del quale vi sono i più importanti monumenti della città antica ( tra i quali il teatro greco e l’anfiteatro romano) e Ortigia, l'isola storica della città, antica fortezza su cui è nato il primo nucleo della città e da sempre cuore amministrativo e religioso.  Si visita quindi Il Duomo di Siracusa che  ingloba l' antico tempio dorico dedicato ad Atena (protettrice della città in epoca greca) del V secolo a.C. ed eretto dopo la vittoria della battaglia di Imera sui Cartaginesi da parte del tiranno Gelone. Nel prospetto laterale sono ancora visibili sia le colonne che il basamento a gradini. Le colonne vennero successivamente chiuse per la creazione dell'odierno edificio religioso cristiano.

La fonte Aretusa, dove risiede la rievocazione del mito di Aretusa e Alfeo, è una sorta di stagno d'acqua dolce che sfruttando una vena sotterranea giunge fino a quel punto per poi confluire a mare. Qui crescono rigogliose le piante del papiro.

 

Scheda n. 18

Titolo:                                                  Ragusa Ibla e Modica

Livello:                                                 Facile

Punti di interesse: Ragusa Ibla - Piazza Duomo e Duomo di San Giorgio, Circolo di   Conversazione, Piazza Pola e Chiesa di San Giuseppe, Giardino Ibleo, Portale di San Giorgio . Modica - Duomo di San Giorgio, Duomo di San Pietro, Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore.           

Questa attività si svolge tra due dei più importanti centri del Barocco della Sicilia Orientale. Ragusa Ibla, in parte accucciata a valle, in parte distesa sulla collina, potrebbe essere definita con un ossimoro: una moderna città barocca. Questa dicotomia ci aiuta a conoscere le due parti della città divisa tra Ragusa Superiore e Ragusa Ibla. Il poderoso barocco è il tratto unificante delle due anime nate in seguito al terremoto del 1693. Dopo il sisma i nuovi ceti agricoli ricostruirono la città sulla collina del Patro rifacendosi ai nuovi canoni dell'urbanistica barocca; la nobiltà feudale, invece, ripartì da Piazza Duomo ridando vigore a Ibla. L’Unesco ne ha certificato la bellezza e l'esclusività  inserendola tra i Patrimoni dell’Umanità.

Città dal nobile passato e antica capitale di una potente Contea, Modica è oggi un centro molto vivo e di incredibile bellezza. Stretti vicoli e ripide scalinate si aprono davanti a stupendi palazzi e chiese dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Come le altre città del sud est siciliano fu distrutta dal terremoto del 1693 ma risorse secondo l’estetica barocca. La Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore   è molto probabilmente la più antica di Modica ed è uno dei rari esempi di architettura rupestre di origine bizantina dell'area iblea. Scoperta nel 1987, dopo esser stata coperta da strutture edilizie, conserva la struttura architettonica originale.

 

Scheda n. 19

Titolo:                                                  Palermo

Livello:                                                 Facile

Punti di interesse: Cattedrale di Palermo (o Cattedrale  metropolitana della Santa Vergine Maria Assunta), Chiesa di San Cataldo, Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, Palazzo dei Normanni , Porta Nuova, Zisa.

Il patrimonio culturale di Palermo conserva le tracce delle varie dominazioni che si sono succedute: fondata dai Fenici, passata poi ai Romani, gli Arabi la resero fiorente capitale del Mediterraneo, per poi essere sconfitti dai Normanni, a cui successero gli Hohenstaufen, aragonesi, spagnoli e infine Borboni. Oggi Palermo si presenta ricca di chiese, teatri, palazzi ed architetture di pregio. Oltre alla Cattedrale di Palermo, grandiosa opera d'arte, si noti la Chiesa di San Cataldo, in stile arabo-normanno, con le tre famose cupole rosse, accanto alla Martorana, con volte affrescate da Olivio Sozzi e Guglielmo Borremans, e mosaici nella cupola del Cristo. La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti è un altro capolavoro arabo-normanno, con 5 cupole, campanili e raffinati arabeschi. Il Palazzo dei Normanni, o Palazzo reale, è il più antico della città: già reggia, è oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana, il Parlamento della Sicilia. L'edificio, che ha una facciata barocca ed una normanna appunto, ospita all'interno la Cappella Palatina, con mosaici in oro che ne ricoprono interamente la superficie. Adiacente al palazzo dei Normanni è la Porta Nuova, monumentale arco di trionfo. La Zisa è un altro edificio storico d'origine normanna. La città presenta inoltre affascinanti scorci barocchi come i Quattro Canti di città, quadrivio monumentale, la Fontana Pretoria, il neoclassico Teatro Massimo ed il Teatro Politeama, edificio in stile neoclassico-pompeiano.

 

Scheda n. 20

Titolo:                                                  Agrigento e Piazza Armerina

Livello:                                                 Facile

Punti di interesse: Valle dei Templi (Tempio della Concordia, Tempio di Giunone, Giardino della Kolymbethra). Piazza Armerina (Villa Romana del Casale).

Il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi è l’area archeologica della città di Agrigento in Sicilia, dichiarata dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità, nel 1997. Esso è attraversato dalla viabilità pubblica di collegamento tra la città moderna e il mare, e si articola in diverse aree, ora contigue come nel caso delle aree sulla collina che comprendono, nel settore orientale, i templi di Giunone, della Concordia e di Ercole e le necropoli ipogeiche e sub divo e, nel settore occidentale, i Templi di Zeus e dei Dioscuri, il gymnasium, l’area dei santuari Ctoni, la Colimbetra, e il Tempio di Vulcano.

Piazza Armerina, splendida città d’arte, incastonata nel centro della Sicilia, vanta una lunga serie di monumenti che raccontano un passato glorioso. Fiore all’occhiello della cittadina è la Villa Romana del Casale, risalente alla fine del IV sec. d.C. e appartenuta a una potente famiglia romana.

La splendida villa imperiale nel cuore romano della Sicilia, in provincia di Enna, è una magnifica dimora rurale, il cui fascino è dovuto soprattutto agli incantevoli mosaici, considerati i più belli e meglio conservati nel loro genere. I resti della fastosa residenza sono inseriti dal 1997 nella World Heritage List dell'UNESCO.

 

Note:

Le nostre Guide Turistiche ed Ambientali Escursionistiche (AIGAE), di provata e decennale esperienza, condurranno le attività in assoluta sicurezza e competenza, offrendo agli studenti la possibilità di apprezzare le esperienze naturalistiche e culturali ed appassionarsi alla Natura.

Per motivi organizzativi, la richiesta dovrà prevenire via mail almeno 15 giorni prima della data fissata per l'escursione.

I costi indicati per i ticket dei siti visitati possono subire variazioni non dipendenti dalla nostra volontà.

Tutti i percorsi descritti possono essere modificati in base alle esigenze didattiche, anche con l'inserimento di località diverse da quelle indicate.

Si prega il docente referente di produrre sempre un elenco degli alunni partecipanti in più copie su carta intestata della scuola, firmato dal dirigente scolastico.

 

Note tecniche per tutti gli itinerari

Attrezzatura:

Zaino, scarpe da trekking o running, abbigliamento comodo a strati, giacca a vento o giubbotto impermeabile, pile/felpa, berretto, protezione solare, maglia di ricambio, acqua a sufficienza, alimenti energetici e facili da digerire.

I caschi e le torce per la progressione in grotta, ove previsto, saranno forniti dalle nostre guide.

Pre-requisiti:

Gli itinerari escursionistici sono sconsigliati a coloro i quali non godono di buone condizioni di salute, in special modo per coloro i quali soffrono di patologie all'apparato cardio-respiratorio o  difficoltà deambulatorie.

Variazioni di percorso/programma:

In condizioni meteorologiche non favorevoli la guida può scegliere di apportare variazioni al percorso / programma.

Attestazioni e riconoscimenti:

Alla fine di ogni attività, l'organizzazione rilascerà ai partecipanti un attestato di partecipazione. Con almeno tre attestati di partecipazione, che potranno essere effettuati nel corso del triennio o quinquennio  scolastico, si ottiene un'attestazione finale di “Avviamento all'escursionismo”.

 

Per qualsiasi ulteriore informazione o richiesta di chiarimenti:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Mobile +39 392 5090298 Tel. +39 095 7237554