Molti si chiedono cosa sia davvero la Mafia, come sia nata, se ancora esista e se si percepisca nella vita di tutti i giorni. Come molti sanno la Sicilia e da sempre stata terra di dominazioni. La ricchezza del suolo, in parte dovuta alla presenza del Vulcano Etna, il clima mite e la presenza di mari pescosi, la posizione strategica nel Mar Mediterraneo, hanno reso la nostra Isola luogo di conquista e dominazioni. All'inizio della Storia possiamo quindi pensare alla Mafia, che non aveva ancora un nome, come ad un qualcosa che non era ancora correlata ad azioni criminose. Quel tipo di organizzazione aveva a che fare con la difesa dei propri diritti da parte di chi si sentiva oppresso. Per far ciò ci si riuniva in segreto e si tramava contro le istituzioni di potere e si intentavano azioni di disturbo, o si tentava addirittura di creare forme di governo parallele a quella ufficiale.
Diverse sono le teorie sull'origine del nome: o dall'Arabo "mahyas" parola che significa "spavalderia", oppure "marfud" vocabolo che vuol dire "reietto", ma non essendone stato dimostrato l'uso in tempi cosi arcaici appare più probabile che il termine sia stato importato dal Nord Italia durante l'annesione della Sicilia. La parola "Maffia" veniva a quei tempi usata nelle zone toscane e del vicentino per indicare una forma di superbia dovuta a superiori capacità di lingua, intesa così come purezza. La prima volta che il termine "Mafia" apparve fu, infatti, nel 1863, in una rappresentazione teatrale, "I mafiusi de la Vicaria". In questo caso la parola definiva solamente ambienti e/o persone in qualche modo "importanti", di "spicco", e non aveva nessuna connotazione negativa. Due anni dopo, nel 1865 ( mentre iniziava una importante eruzione etnea che formò i Monti Sartorius, ma questa è un altra storia!) l'allora Procuratore Capo di Palermo Filippo Antonio Gualtiero usò la Parola Mafia per definire una organizzazione criminosa. Il termine entrò così ufficialmente a definire quello che poi sarebbe diventata "Cosa Nostra".
Nel corso degli anni la Mafia si e sempre adeguata ai cambiamenti socio-economici del nostro Paese cercando di trovare un proprio posto che le permettesse di crescere e di prosperare indisturbata, spesso in connivenza con parti corrotte delle istituzioni.Negli anni '80 le azioni mafiose hanno forse mostrato il loro volto più cruento. La sfrenata bramosia di potere dei Boss dell'epoca provocò lotte intestine in seno alla stessa organizzazione e una lotta armata allo Stato che sfociò nei famigerati assassini dei Giudici Falcone e Borsellino, omicidi che coinvolsero i loro collaboratori e che la nostra memoria non potrà mai dimenticare. Nella cinematografia la Mafia è stata spesso rappresentata: La serie del "Il Padrino" dal titolo originale "The Godfather", le serie televisive italiane della "Piovra" e altri più recenti films e serie TV, offrono uno spaccato della verità unita ad una, spesso eccessiva, romanticizzazione e drammatizzazione del fenomeno. Ma di Cinema si tratta. I luoghi dove vivono ancora le famiglie dei Boss, come Corleone e alcuni paesini limitrofi al palermitano, od anche alcuni piccoli paesi dell'entroterra siciliano, sono luoghi piuttosto tranquilli, spesso molto belli dal punto di vista paesaggistico.
In realtà la vita in Sicilia e molto più pacifica e sicura di quello che, purtroppo, i media nazionali fanno spesso trasparire. Catania offre, per esempio, una vita diurna, serale e notturna che porge molti spunti a chi la visita e la vive: punti di ritrovo, piazze, ristoranti, pubs, sono spesso aperti fino a tarda notte e ben frequentati da giovani e meno giovani. Come in ogni Regione d'Italia e del Mondo esistono aree che non si addicono alla passeggiata notturna. Ma questo è normale.
Paolo Piana








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