Gli uccelli dell'Etna
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Il territorio etneo ospita stabilmente oltre metà delle 140 specie di uccelli terrestri presenti in Sicilia.
L’osservazione in natura si arricchisce di altre specie migratori che approfittando della posizione strategica dell’isola nel Mar Mediterraneo, sostano sul vulcano solo per alcuni periodi dell’anno, prima di completare le loro rotte migratorie verso l’Africa o il Nord Europa.
Questo spiega l’elevato numero di specie presenti, rispetto alle altre classi di vertebrati.
Tra gli uccelli più rilevanti e spettacolari, la maestosa Aquila reale ( aquila crhysaetos) è presente sull’Etna con  2 o 3 coppie stabili, nelle quali una ha nidificato eccezionalmente su un albero di pino laricio.
poiana poiana Altri rapaci diurni facilmente osservabili sono la Poiana ( Buteo buteo) e il Gheppio ( Falco tinninculus).
Anche i silenziosi rapaci come la Civetta (Athene noctua) il Barbagianni ( Tyto alba) l’Assiolo ( Otus scops) l’Allocco ( strix aluco) ed il Gufo comune ( Asio otus) nidificano nel territorio etneo, anche in prossimità di centri abitati e campi coltivati.

Di particolare importanza sono due sottospecie endemiche isolane: il Codibugnolo di Sicilia( Aegthalos caudatus siculus) e la Coturnice ( Alectoris graeca  whitakeri) per quest’ultima l’Etna rappresenta il più importante territorio di nidificazione siciliano.

Un'altra specie molto interessante che colonizza i boschi Etnei di Conifere e il Crociere ( loxya curvirostra) il cui nome richiama il tipico becco incrociato utilizzato per allargare le squame delle pigne e rompere i pinoli per estrarre il seme.
Forme e dimensioni differenti del becco permettono a numerosi uccelli di specializzarsi in un tipo di alimentazione e di non entrare in competizione con le altre specie presenti nello stesso habitat.

Il lungo e ricurvo becco dell’Upupa ( Upupa epops) e specializzato nell’estrazione di larve e insetti dalle fessure del terreno e dalle cortecce, mentre quello corto e massiccio del Verdone (Carduelis chloris) e più adatto all’alimentazione a base di semi.

Molto numeroso e diversificato il gruppo appartenente all’ordine dei passeriformi, i cui rappresentanti tranne qualche eccezione, sono facilmente osservabili.

Negli ambienti boscosi di querce e faggio si riconosce il trillo delle silvie come la Cinciarella ( parus caeruleus) e la Cincia mora ( parus ate ) e la diffusa Capinera ( sylvia atricapilla ) i colori vivaci di alcuni rappresentanti della famiglia dei fringillidi attirano lo sguardo dell’osservatore:molto diffuso il Cardellino ( Carduelis carduelis) il piccolo Verzellino( Serinus serinus) e il Fanello ( Carduelis cannabina) dall’elegante volo ondulato.

Di facile osservazione e distribuiti dal livello del mare sino alle quote più elevate, i rappresentanti della famiglia dei Corviti come la Gazza (pica pica) la colorata Ghiandaia ( Garrulus glandarius) la Taccola ( curvus monedula ) la Cornacchia grigia ( corvus corone ) e il grande Corvo imperiale( corvus coraxs. Le quote più alte del vulcano, dove scompare la vegetazione arborea e domina quella a pulvini delle pioniere d’altitudine, sono raggiunte da alcune specie come il Codirosso spazzacamino ( Phoenicurus achruros) il Culbianco ( oenanthe oenanthe ) e la Monachella( ohenanthe hispanica).
 
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